Il Castagno ed i suoi frutti
| [ TORNA INDIETRO ] | [ SAGRA ] |
|
Il
castagno é un albero maestoso alto in genere 20-30 metri. E' presente in
Italia tra i 200-1000 metri sulle Alpi e sugli Appennini, in terreni acidi o
neutri, a valori medi di temperatura ed umidità. Ha tronco eretto e tozzo che
si ramifica in grosse branchie per formare una chioma ampia e rotonda. Per
l'eccezionale longevità della pianta (400-500 anni di vita) il fusto può
raggiungere dimensioni notevoli. La corteccia del tronco è liscia, di colore
bruno rossastro da giovane, mentre è fessurata con colore più scuro fino al
grigio olivaceo avanti negli anni. Le foglie sono semplici, con bordo seghettato
ed apice acuminato. I fiori sono avvolti da un involucro detto
"riccio" irto di spine, prima verde e poi bruno-giallastro a
maturazione. Dopo essere stato fecondato esso ospita al suo interno la crescita
dei frutti chiamati castagne: frutti commestibili con corteccia interna più
tenera, biancastra e corteccia esterna più dura di colore bruno. I frutti delle
varietà colturali di castagno sono detti "marroni" per distinguerle
dai frutti del castagno selvatico. Le varietà colturali di castagno sono
selezionate mediante la potatura e l'innesto. I marroni sono più grandi delle
castagne perché ve ne sono tre per ogni riccio, hanno la cicatrice alla base più
regolare di color cuoio, la buccia interna è più facile da togliere, sono più
saporiti e dolci. La
maturazione delle castagne richiede anche un mese di tempo la raccolta inizia
alla fine di Settembre e si conclude alla fine di Ottobre. I frutti quando sono
maturi cadono, insieme ai ricci già schiusi, sul terreno sotto la pianta che
deve essere precedentemente ripulito per facilitarne la raccolta. I frutti
devono essere raccolti dal terreno nel giro di pochi giorni per evitare che
siano rovinati da funghi e muffe. Spesso, per le varietà più precoci o per i
frutti tardivi, si effettua la "bacchiatura" (comunemente la battitura)
cioè si percuotono i rami provocando la caduta dei frutti o dei ricci chiusi.
|
|
|
Tale
bacchiatura va fatta con maestria e delicatezza per non rovinare i rami giovani.
La raccolta dei frutti è comunque l'operazione che richiede più manodopera. I
frutti destinati alla vendita vengono selezionati per pezzatura e qualità
(circa 60-80 pezzi per chilo)
Metodi
naturali per conservare i frutti freschi più a lungo sono la curatura in acqua
e la ricciaia. La ricciaia consiste
nella preparazione di un cumulo di ricci poco maturi, contenenti ancora le
castagne, che viene coperto con felci e foglie. Esso viene lasciato bagnare
dalla pioggia per diverso tempo affinché i frutti terminino la maturazione
mantenendosi freschi. La curatura consiste invece nel lasciare i frutti immersi
in acqua per almeno dieci giorni. Arrostendo le castagne sul fuoco con una
padella con dei fori sul fondo si ottengono le "caldarroste". Le
castagne private della corteccia esterna e successivamente lessate sono dette
"casciole". Per i dolci si usa un impasto ottenuto macinando le
castagne dopo averle sbucciate, lessate e pelate.
Tra
i tanti tipi di dolci tradizionali, le cui ricette vengono tramandate per
generazioni, vi sono: castagnaccio, tronchetto, ravioli fritti. |
|