METEOROLOGIA


Situazione meteo

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Situazione meteo Europea

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La conoscenza di alcune nozioni di meteorologia è importante per l'escursionismo di un certo impegno, ma anche su percorsi facili può spesso dimostrarsi utile.

Le previsioni del tempo non sono comunque facili, è bene seguire le previsioni meteorologiche su vasta scala almeno a partire da qualche giorno prima dell'escursione, e bisogna che molti fattori concordino perché si riesca a prevedere lo sviluppo su scala locale.

Una prima indicazione si ha osservando le isobare, le linee ottenute congiungendo i punti sulla terra a uguale pressione. Queste di solito delimitano aree chiuse, dette cicloniche (se la pressione aumenta dal centro verso l'esterno) e anticicloniche nel caso opposto (se la pressione diminuisce dal centro verso l’esterno). Aree anticicloniche sono indice di bel tempo, e cicloniche di tempo brutto; infatti in quest'ultimo caso le masse d'aria confluiscono verso l’alto quindi si raffreddano ed aumentano l'umidità relativa fino a saturarsi, condensarsi in goccioline e dar luogo a precipitazioni. Se ci si trova fermi ad una certa quota, le varia­zioni di pressione indicate dall'altimetro possono fornire indicazioni sull’andamento del tempo: se la pressione aumenta si va incontro a tempo stabile e bello, se diminuisce si può prevedere un  peggioramento.

OSSERVARE IL CIELO

Altre utili indicazioni si hanno imparando ad osservare il cielo. In inverno non si presentano di solito le formazioni di nuvole temporalesche tipiche dei mesi estivi e anche il cambiamento del tempo si può prevedere con maggiore anticipo.

Le nuvole piatte, lenticolari, tipiche delle regioni montuose, apparentemente immobili nel cielo, sono indice di venti moderato in quota e preannunciano un cambiamento del tempo, l'arrivo di una perturbazione. Anche le scie bianche lasciate dal passaggio degli aerei forniscono indicazioni sul tempo: se sono brevi significa che l'umidità ad alta quota è minima e il bel tempo continuerà; se sono molto lunghe l'umidità è forte ed è possibile che il tempo peggiori.

Il sole e ancor più la luna, velati che presentano un alone, indicano lo presenza di un sottile strato di nuvole e quindi perturbazione probabilmente in arrivo (almeno nel 70% dei casi).

 

ALTIMETRIA

La pressione atmosferica, in condizioni normali (ossia in aria secca a 15°C) e sul livello del mare è di 1 kg/cmq = 760 mm di Hg   1013.2 mb. Il gradiente termico medio, in queste condizioni, è di 6.5°C per 1000 metri.

Anche la pressione diminuisce con l'altezza, di un gradiente che purtroppo non è costante. Fino a 500 m è di 1 mb ogni 8 metri; a 5500 m è di 1/2 mb ogni 8 m e a tale quota la pressione è la metà di quella che si ha sul mare nello stesso momento (ossia, in condizioni normali, 506.6 mb  380 mmHg).

La pressione non è neppure costante nel tempo, nell'arco della giornata subisce variazioni dovute alle cosiddette 'maree atmosferiche’ e al riscaldamento della superficie ter­restre. Si hanno due massimi (alle 10 e alle 22) e due minimi (alle 4 e alle 16). Mediamente l'escursione sulle Alpi si aggira attorno a 2 mb, per cui non è una differenza preoccupante.